Parlare l’inglese? un problema per 8 italiani su dieci. Appena il 20 per cento può sostenere una conversazione. Solo spagnoli e portoghesi peggio di noi. è quanto emerge dai dati forniti da Eurobarometro. Un quadro che la dice lunga sui limiti dei nostri ragazzi e sulla difficoltà nel trovare lavoro, visto che ogni attività professionale è in qualche modo attraversata e legata alla conoscenza della lingua inglese. Dell’importanza dello studio delle lingue e dell’utilità dell’esperienza all’estero, ne abbiamo parlato con il prof. Massimo Vedovelli, Rettore dell’Università per stranieri di Siena
“Studiare bene la nostra lingua e almeno la lingua Inglese, ci dà maggiori possibilità di aprirci al confronto, mediante un dialogo consapevole. Se siamo in piena crisi è anche perché non abbiamo la capacità di confrontarci con gli altri”. L’’unica via d’uscita è puntare sull’università affinché formi una classe dirigente, preparata al dialogo”.
“Per fortuna nella nostra Università esiste un grande fermento culturale, la convivenza di studenti italiani e stranieri consente un apporto di identità, di cultura, di lingue e di sistemi simbolici che arricchisce tutti noi”- prosegue il Rettore.
Ricordiamo che Siena è la città che rappresenta l’essenza della cultura e della civiltà italiana nel mondo, e che l’Università per Stranieri di Siena ha ereditato questa tradizione plurisecolare di insegnamento della lingua italiana, facendo propria la missione della diffusione della lingua e della cultura italiana e, al tempo stesso, aprendosi alle lingue e alle culture degli altri.
Siena possiede il profilo culturale adeguato per assurgere a polo di eccellenza nel campo dello studio, ricerca e mobilità internazionale, indirizzato verso un presente-futuro, focalizzato sulla conoscenza, come strumento di progresso e di crescita culturale ed imprenditoriale. Ci auguriamo, in particolare quella giovanile.
Source : corriereuniv.it
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